Eccomi qua per spiegare
brevemente a coloro che vogliono capire e magari , provare ad
autocostruirsi qualcosa, come
funzionano i trasmettitori in modulazione d’ampiezza e i principali sistemi che ne hanno fatto la storia.
Con la preghiera di fare
attenzione perche’ le tensioni in gioco ,a potenze elevate, spesso sono mortali……….
La modulazione di ampiezza
viene effettuata in uno degli stadi rf del trasmettitore facendo variare la sua
amplificazione in funzione del segnale di bf.
Questo si ottiene variando al
ritmo e con l’intensita’ della tensione modulante , una o piu’ tensioni
continue del (o dei ) relativo stadio.
A seconda che la bf faccia
variare la polarizzazione della griglia 1 (controllo) oppure la tensione anodica
della valvola , otterremo uno
stadio modulato di griglia o di placca.
Nei tetrodi , anche la
tensione di griglia schermo deve variare con la modulazione ,cosi’ da ottenere
una buona linearita’.
A seconda poi che la
modulazione si ottenga nell’ultimo stadio (finale), oppure su un altro stadio
precedente, si dice che il trasmettitore e ‘ modulato ad alto o basso
livello..
La modulazione di placca.
E’il sistema piu’
utilizzato nei trasmettitori di alta potenza, dato l’alto rendimento , La
modulazione viene sempre applicata sullo stadio finale rf,
(quindi ad alto livello). Una
delle parti fondamentali di tali trasmettitori, e’ il Trasformatore di
Modulazione.
Tramite il quale la bf fornita
dal modulatore viene sommata alla tensione continua di alimentazione
Anodica .
Un esempio di circuito e’
riportato qui sotto

Nel disegno, a sinistra si
vedono le due valvole montate in push-pull (controfase) che lavorano in classe
AB1 oppure AB2 , T e’ il
trasformatore di modulazione , a destra il tubo finale in classe “C”
che viene modulato.
Il trasformatore di
modulazione costituisce il carico del modulatore ,I e’ l’impedenza di
modulazione. L’insieme “C” e
“I” serve per per evitare che la corrente anodica del tubo finale passi
attraverso il trasformatore di modulazione, cosa , da evitare in quanto
provocherebbe una magnetizzazione continua del nucleo e diminuirebbe la sua
permeabilita’.
I 2 e’ l’impedenza rf
essa evita che la
radiofrequenza passi al modulatore.
Nei piccoli trasmettitori
puo’ anche mancare, “I” quindi la tensione anodica e’ inserita
direttamente sul un capo del
secondario del trasformatore di modulazione l’altro terminale va’
all’anodo della valvola finale.
La modulazione di placca
(alto livello) di uno stadio finale in classe “C” e’ basata sul fatto che
l’ampiezza della rf varia con il valore della tensione continua di placca.
La tensione di bf che il
trasformatore di modulazione sovrappone alla tensione anodica Va , puo’
assumere i valori di + - Va, quindi la tensione totale di placca varia tra 0
(assenza di portante) e 2 Va , cioe’ otterremo la modulazione al 100 %.
Comunque dato che la
caratteristica di modulazione non e’ precisamente rettilinea , il processo di
modulazione puo’ introdurre un po’ di distorsione, che comunque con una
buona progettazione dello stadio puo’ essere contenuta entro valori molto
buoni.
Modulazione di placca
con terza armonica.
Nei funzionamenti in classe
“C” i valori normalmente usati sono
120° per quanto riguarda l’angolo
di circolazione della corrente del tubo finale , la potenza dissipata dalla
valvola e’ circa il 25 % (Pa =
Vao Iao)
Dove Vao = tensione anodica
con modulazione uguale a 0, Iao = componente continua della corrente anodica
Quindi il rendimento di
conversione dello stadio si ottiene dalla formulina Pu
= Va1 * Ia1 /2
Dove Va1 = ampiezza della
tensione oscillatoria fondamentale e Ia1 =ampiezza della corrente oscillatoria
fondamentale.
Il rendimento risulta essere
circa il 75 %
Come ben sappiamo questo buon
rendimento e’ dovuto al fatto che la corrente passa solo durante il periodo in
cui la tensione anodica e’ piu’ bassa , ed e’ tanto migliore quanto piu’
stretto e’ l’intervallo di conduzione .
Pero’ non si puo’
diminuire troppo l’angolo di conduzione perche’ altrimenti lo stadio , pur
guadagnando in rendimento , non riesce o piu’ ad erogare la potenza desiderata
(con Iao scende anche Ia1).
Si possono ottenere dei
rendimenti di conversione dell’ordine
del 90 % squadrando opportunamente le forme d’onda sinosuidali di griglia e di
placca .
Con forme d’onda cosi
modificate , tutta la corrente passa in corrispondenza del valore minimo della
tensione anodica , in questo modo si ottiene una buone riduzione della potenza
dissipata sulla placca che dal 25 % passa al 10 %.
Per modificare la forma delle
tensione di griglia e placca si aggiunge
in serie alla tensione sinosuidale , presente ai capi dei circuiti accordati,una
tensione a frequenza tripla ottenuta intercalando tra anodo e circuito accordato
un circuito antirisonante sintonizzato sulla terza armonica.
Analogamente, deve essere
modificata anche la forma della corrente di griglia sommando alla tensione
sinosuidale di griglia una tensione a
frequenza tripla ottenuta attraverso un circuito antirisonante sintonizzato
sulla terza armonica messo in serie alla griglia ed eccitato dalla componente di
terza armonica che e’ presente nel picco della corrente di griglia.
Cosi’ facendo il rendimento
di uno stadio in classe “C” può arrivare a superare il 90 % .
Un sistema ormai non più
usato , che però vale la pena di conoscere e sperimentare data la sua semplicità
.
Utilizzato principalmente in
impianti piccoli, o dove si vuole risparmiare sui circuiti a discapito del
rendimento.
Il principio di modulazione
di griglia si basa nel far variare la polarizzazione (bias) della griglia 1
(controllo)in funzione della tensione di bf.
Lo stadio modulato e’
ancora uno stadio in classe “C” (anche se la classe di lavoro del tubo varia
con la tensione bf)
Per ottenere una modulazione
buona ed una sufficiente linearità , occorre che il bias, la tensione bf. ad
essa sommata ,e la tensione di eccitazione, siano regolate in maniera che, in
corrispondenza del picco negativo di modulazione , la tensione di cresta di
grigia , sia uguale alla tensione di interdizione della valvola, mentre in
corrispondenza del picco positivo di modulazione ,la tensione di cresta sia
uguale alla tensione massima ammissibile per la valvola, e quindi per la
sua piena potenza di uscita.
Dunque, nella condizione di
portante (senza modulazione) la tensione di cresta di griglia si mantiene ad un
valore intermedio .
Corrispondentemente la
tensione rf anodica raggiunge il suo massimo valore con i picchi positivi di
modulazione, mentre si annulla (rf = 0) in concomitanza dei picchi negativi.
In condizione di portante
avremo quindi un valore intermedio ,circa
0,45 Vo , da ciò dipende il basso rendimento dello stadio.
Dato che la tensione di bias
(polarizzazione) fa rimanere la valvola sempre in interdizione, essa
lavora in classe “C” , però con angoli di circolazione variabili con la bf
modulante, da 0° sui picchi negativi a 180° (circa) sui picchi positivi.
Il rendimento anodico non
supera il 30-40 % in condizione di portante,.
Se si e’ e’ interessati a
fare delle prove si sappia ,che
nella scelta della valvola si deve
tenere conto che la potenza ottenibile da un modulato di griglia e’ ¼ di quella che si otterrebbe dalla stessa valvola
montata su uno stadio modulato di placca..
Data la poca linearita’
della caratteristica di griglia e la poca linearità della relazione che unisce
l’angolo di circolazione degli impulsi di corrente di placca e la componente
Ia1, lo stadio modulato di griglia e’ scarsamente lineare e bisogna in tutti i
modi utilizzare una reazione negativa d’inviluppo per contenere il tasso di
distorsione a dei limiti accettabili.
Altra cosa da dire molto
importante e’che ,dato che la controreazione e’ ottenuta rivelando una parte
di rf in uscita, e’ chiaro che il tx e’ molto sensibile alle variazione del
carico (antenna) quindi vi raccomando di usare antenne tarate bene e stabili nel
tempo .
Per la messa a punto e’
necessario un wattmetro tipo Bird 43 ,un
oscilloscopio,e ,se volete fare le cose in maniera perfetta, un generatore di bf
ed un distorsiometro.
Il sistema Doherty , che e’
sconosciuto alla maggior parte dei
tecnici e alle persone che si dedicano alla costruzione di trasmettitori
home-made , puo’ sostituire vantaggiosamente sia il tx modulato di griglia, sia l’amplificatore lineare in
classe “B”.
Devo subito premettere che
e’ molto difficile da tarare e che non consente davvero rapidi cambiamenti di
frequenza.
Il sistema Doherty si basa
sul principio di variare il carico al trasmettitore durante la modulazione, in
modo che l’aumento , o la diminuzione della potenza di uscita venga ottenuta
con la massima escursione di tensione anodica della valvola e quindi con il
piu’ alto rendimento.
Il circuito Doherty e’
costituito da due valvole uguali chiamate tubo di portante e tubo di picco.

schema semplificato
Il tubo di Portante , senza
modulazione , lavora in classe “B” ed eroga potenza, mentre il tubo detto di
Picco risulta quasi al limite della interdizione, In queste condizioni il carico
del tubo di Portante data la linea a lambda/4 ,e’ pari a 2R e quindi la
valvola eroga la meta’ della potenza massima (ed e’ all’inizio della
limitazione anodica). Le cose cambiano in presenza di modulazione: quando
l’eccitazione supera il livello di portante durante il picco positivo di
modulazione, il tubo di picco comincera’ ad erogare potenza, quindi il carico
apparente a valle della linea a lambda/4 aumentera e quindi diminuira quello
sulla valvola di portante che eroghera’ piu’ potenza, quindi in uscita ci
troveremo un’aumento di potenza dovuto al tubo di picco sia all’aumento di
potenza di uscita della valvola di portante.
Quindi in condizione del
picco positivo di modulazione tutte e due le valvole lavorano su un carico pari
a R e l’erogazione in uscita sara’ data in uguale misura dalle due valvole
che forniscono una potenza doppia rispetto alla potenza ottenuta al livello di
portante,dunque otterremo la necessaria quadruplicazione di uscita necessaria al
picco massimo di modulazione.
Nella condizione
prossima del picco negativo di modulazione, l’eccitazione ai due tubi
diminuira’ quello di picco rimarra’ interdetto mentre quello di portante
diminuira’ l’erogazione.
Al momento del picco negativo
della modulazione entrambe le valvole saranno interdette e quindi non avremo
potenza in uscita.
Per poter sommare le potenze
sul carico , le correnti devono essere in fase tra loro , dato che la linea
artificiale introduce uno sfasamento di 90°, l’eccitazione del tubo di
portante dovra’ essere sfasata di 90° rispetto a quella del tubo di picco.,
cosi’ si inserisce una linea artificiale con le reattanze di segno invertito
rispetto a quella di carico, sulla griglia della valvola di portante.
Vi ricordo che l’uscita di
una linea artificiale e’ ritardata o anticipata di 90° a seconda che la
reattanza serie sia induttiva o
capacitiva..
Il sistema Doherty
ha un rendimento medio del 60% con qualsiasi grado di modulazione .
Dato l’esiguo numero di
tubi impiegati, e un trasmettitore economico per la sua realizzazione e la sua
installazione, per contro una difficoltà di taratura iniziale e di mantenimento
,necessita’ di controreazione e quindi grossa sensibilita’ alle variazioni
del carico (antenna),necessita’ di ritarare il tutto al cambio delle valvole.
L’alimentazione anodica
e’ doppia rispetto a quella di un modulato di placca (per un 25 Kw si superano
i 15 Kv )
A chi si volesse cimentare in
una autocostruzione del genere (attenzione
all’alta tensione)consiglio l’uso di tetrodi che non necessitano in genere
in questi circuiti della neutralizzazione.
Una coppia di 4-400C puo’
essere un buon inizio.
Per la realizzazione
servono in maniera tassativa: un ponte a radiofrequenza(ottimo il tipo
Delta ob-1),un network analyzer, un induttanzimetro (Rohde Schwarz tipo “LARU”) un oscilloscopio
(meglio doppia traccia)un wattmetro tipo Bird 43 , un buon capacimetro . E una buona dose di pazienza……..
Questo tipo di sistema penso
faccia parte, come il Doherty ,di
quei tipi di trasmettitori che si amano o si odiano, la messa a punto e’
critica come pure e’ critico il mantenimento alle condizioni ottimali.
Il sistema fu inventato da
H. Chireix nel 35’ e ripreso verso la fine degli anni 50 dalla RCA Era
utilizzato sia per le onde medie sia per le onde corte .
(la famosa radio Caroline ne
utilizzava uno)in Italia non e’ mai arrivato …
Il sistema consiste
principalmente nell’uso di 2 trasmettitori identici (posti nello stesso
armadio) in classe “C” messi in
parallelo , la tensione anodica e’ costante..
Partendo dall’oscillatore
pilota (non modulato) il cui segnale viene sdoppiato su due uscite
una sfasata di 180° rispetto all’altra ,
entrambi passano in uno stadio che
modifica lo sfasamento all’uscita
di detti stadi avremo due segnali identici ma sfasati di 135° l’uno rispetto
all’altro .
cosi’ sfasati vengano
inseriti in tre stadi completamente identici tra loro (tre ogni ramo)questi
stadi servono per modificare ,tramite la bf
la fase dei singoli segnali .(i tre stadi per ramo forniscono circa 8 °
di sfasamento ciascuno per un totale di +/-22.5 gradi di sfasamento.
all’uscita di detti stadi
ritroviamo due sorgenti di rf identiche modulate di fase ,quindi tra di loro
sfasate da un minimo di 90° a un massimo di 180° il valore intermedio (in assenza di bf) e’ 135°.
A questo punto il segnali
sono ancora troppo bassi quindi si utilizzano due tubi in configurazione
classica che possono essere utilizzati sia per pilotare due valvole piu’
potenti , o direttamente sui Pi greco di uscita dove vengono ricombinati
insieme.

Fornendo invece due segnali
sfasati di 90° si ottiene la
massima potenza d’uscita corrispondente al picco positivo di modulazione , il
livello medio che corrisponde alla portante non modulata si ottiene invece dando
al combinatore due segnali sfasati di 135°
Chiaramente in fase di
modulazione va limitata l’escursione dello sfasamento (non si possono superare
i 90° e i 180° massimi)
Per ottenere comunque un buon
grado di efficienza durante la modulazione soprattutto durante i forti picchi di
modulazione viene utilizzato anche
una modulazione di griglia sugli stadi pilota.
Sebbene sia un sistema
obsoleto ne ho voluto parlare tanto per farvelo conoscere
Oggi con le attuali
tecnologie tutto lo stadio modulatore potrebbe essere fatto con pochi integrati.
luca@radiostudiox.it .... se volete chiarimenti su argomenti tecnici......