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I.B.C. (Italian Broadcasting Corporation)

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Come funzionano i modi digitali in AM

Nel 2013 la Voice of America ha iniziato a trasmettere sperimentalmente testi ed immagini in digitale, in AM, in onde corte.
Il progetto era pensato perché, come vedrete sotto, qualsiasi radio senza particolari caratteristiche potrebbe essere in grado di ricevere il segnale, che poi ovviamente va decodificato con un apposito software; questa estrema semplicità di utilizzo lo rende interessante e importante, ad esempio in situazioni di calamità o comunque di difficoltà nelle comunicazioni.
E’ stato il primo esperimento del genere, in quanto i modi digitali erano e sono normalmente utilizzati con trasmissioni cosiddette a banda laterale unica, con la portante che caratterizza proprio l’AM totalmente soppressa, cioè i cosiddetti modi USB oppure LSB; tali modi sono caratteristici per essere utilizzati dai servizi di utilità in onde corte (come ad esempio le stazioni meteo, costiere ed aeronautiche) e dai radioamatori; come tali necessitano di apparecchiature specifiche per la ricezione, diverse e più sofisticate di una normale radio.

Sulla scia di questa sperimentazione, nel corso degli ultimi anni, alcune stazioni hanno effettuato gli stessi test proprio in AM e dal 2016, e con la ritrasmissione di “IBC DIGITAL” di IBC – Italian Broadcasting Corporation, anche sui 1584 kHz di Radio Studio X, unica in Italia, è possibile ricevere e decodificare questo tipo di trasmissioni.
Il modo digitale utilizzato da “IBC DIGITAL” si chiama MFSK32 a 1500 Hz, e permette la trasmissione di testi e di immagini, sia a bianco e nero che a colori, a discreta velocità. I contenuti di “IBC DIGITAL” sono prettamente tecnici e con immagini correlate.
In realtà i modi digitali sono veramente tanti, ed ognuno di essi può essere trasmesso a velocità diverse, ma l’MFSK32 è quello che permette il miglior rapporto qualità/velocità dell’emissione, anche in presenza di forti disturbi; per citarne un altro, OLIVIA è ad esempio un altro modo digitale che permette di penetrare ancor meglio eventuali disturbi ed interferenze, ma è estremamente lento e non può essere utilizzato per trasmettere immagini.
All’ascolto con una normale radio, il segnale digitale è un insieme di fischi e suoni che ricordano un po’ i segnali degli UFO nei film di fantascienza, ma in realtà tali suoni riproducono proprio testi ed immagini che possono essere decodificati in modo relativamente semplice con l’ausilio di software specifici.

 

Come decodificare?
Per decodificare e leggere le trasmissioni di testo e vedere le immagini, avrete bisogno dei seguenti elementi:
1. Ovviamente una radio, senza particolari caratteristiche, che possa sintonizzare la frequenza in onde medie di 1584 kHz
2. Un PC (meglio di un tablet oppure uno smartphone)
3. Un software (oppure una app) che permetta la decodifica del suono ricevuto

 

La situazione più semplice è quella con un PC ed è ciò che qui descriveremo.

Per iniziare, ovviamente si deve fare in modo che il PC utilizzato “ascolti” il segnale ricevuto dalla radio e ciò può avvenire principalmente in due modi: la situazione migliore è quella di poter collegare l’audio della radio direttamente al PC, attraverso un cavo collegato fra l’uscita cuffie della radio, se presente, e l’ingresso del microfono del PC; si possono però ottenere ottimi risultati anche utilizzando il microfono del PC, semplicemente avvicinandolo all’altoparlante della radio, senza nessun collegamento fisico, per far si che il software possa acquisire il segnale ricevuto.

 

Software per la decodifica.
Uno dei migliori è Fldigi, scaricabile gratuitamente qui:
https://sourceforge.net/projects/fldigi/files/fldigi/
Una volta installato si dovrà selezionare nel menù in alto “Op Mode” il modo che intendiamo decodificare (in questo momento su 1584 kHz è “MFSK32”). Fatto questo sarà sufficiente verificare che nella cascata giallo/blu in basso sullo schermo appaia una “colonna” di puntini quando inizierà la trasmissione digitale; a quel punto basterà cliccare sulla “colonna” e nella parte superiore dello schermo inizierà a formarsi il testo ricevuto; se verrà ricevuta anche una immagine il software aprirà un pop-up dove vedrete formarsi, linea dopo linea, dall’alto in basso, l’immagine decodificata. Ovviamente non possiamo qui scendere nel dettagli dei settaggi, ma non sarà così difficile decodificare i segnali perché normalmente non c’è necessità di variare parametri, anche perché il software è utilizzato solo in ricezione.

Ad esempio, ecco come si presenta la schermata di Fldigi mentre sta decodificando la trasmissione su 1584, in uno screen-shot inviato da un ascoltatore

Ecco anche una immagine decodificata sempre con Fldigi.