Prefazione e schemi elettrici

Con le prossime righe provero' a spiegare a coloro che vogliono cimentarsi a trasmettere sulle onde medie come muoversi senza inceppare in insuccessi e mal di testa  e relative notti insonni......

Innanzi tutto ricordatevi che con la tanto detestata legge Mammi', ogni impianto trasmittente che opera senza preventiva autorizzazione del Ministero Poste e Telecomunicazioni è punita con l'articolo 195 ....... scusate se è poco ! (io ne so' qualcosina...)

Eventualmente potete telefonare allo studio del mio avvocato ..(uno veramente bravo  su questo ramo).per farvi dare dei consigli su come accendere un'impianto in onde medie .

Quindi tutte le informazioni inerenti a come sfruttare appieno le onde medie che troverete  in queste pagine sono rivolte ,innanzi tutto a chi legalmente è in possesso dei requisiti di legge per farlo, e  a chi sa' dove mettere le mani.

Non per mettere paura a nessuno , ma lavorare con tensioni di migliaia di volt avendo poca dimestichezza... e' una cosa da pazzi !!

Cercate di essere modesti con voi stessi......

dunque .....  per chi vuole cominciare a trasmettere in onde medie ,devo dire subito che con 1 watt non ci fa assolutamente nulla, primo perche' chi tenta per la prima volta sicuramente non costruisce prima una torre di 90 metri per applicarci 1 watt , secondo , perche' la prima vetrina che utilizza le lampade elettroniche sotto casa vostra, lo scooter che passa di li' o il vicino che accende il suo computer,  vi tapperanno le radio che gentilmente proveranno a captare  il vostro segnalino che esce da quel minuscolo filo che avete teso (o lanciato) sul tetto di casa vostra !.

Quindi se avete deciso di provare l'esperienza , potete anche non montare un bel traliccio nella vostra casa in campagna, ma almeno cercate di farvi un tx che tiri fuori almeno una decina di Watt.(di portante).

Per quelli che pensano :" ma tanto chi vuoi che le ascolti le onde medie !..." mi sento in dovere di rispondergli che se gli ascoltatori ascoltano la sua radio in fm perche' e' una bella radio , non vedo il problema che non possono ascoltarla anche in onde medie... l'importante e' che si senta...L'ascoltatore affezionato poi, non ha problemi a spostare l'interruttore del cambio-gamma...

Le onde medie possono essere tranquillamente in stereo,la radio Nazionale ci ha sempre imposto un suono orrendo; la  realta' non e' cosi'  !   la qualita' e' molto simile all' fm,(in realta' si sentono delle radio in fm che suonano peggio !)

i ricevitori stereo, grazie ad Internet non sono poi una difficolta'.

L'America (sempre avanti di decenni rispetto a noi) ha le am stereo da piu' di vent'anni,.

Anche il Giappone ,L'Australia,e persino l'Africa.possiedono le am stereo

 la Francia con radio France Bleue 300 Kw da Parigi su frequenza 864 Khz e' partita con le trasmissioni in am stereo poco dopo di RSX.)

Il problema delle onde medie sta'  solo nella mentalità delle persone.. ..pubblicizzate un prodotto perché vi pagano ??(anche se sapete che magari non è vero ?)  pubblicizzerete le onde medie perché vi ascoltino !

Oggi che i network saturano l' fm ,la piccola emittenza puo', invece di chiudere come tanti hanno già purtroppo fatto, trovare un valido alleato:  L'onda media.

Non c'e' più bisogno di ripetitori in cima ad un monte con affitti stratosferici , basta  un campo quadrato in aperta campagna (100 x 100 metri almeno)possibilmente senza case molto vicine.

Con un solo impianto si può arrivare a fare di giorno un'intera regione, cosa che non riuscireste mai a fare con l' fm.

Devo premettervi anche che la sperimentazione in onde medie (se fatta a dovere) ha un certo costo, e se posso darvi un consiglio costruite tutte le parti di potenza  a valvole .

a meno che non siate del mestiere (e allora non vi insegno nulla...)è inevitabile lavorare con disadattamenti d'antenna e scariche varie..

le valvole sopporteranno meglio le vostre sevizie.... i transistor specie quelli di potenza , sono costosi.. e un tantino ... permalosi !

Quindi per la parte eccitatrice (generazione della frequenza !) vanno bene gli integrati e i transistor , ma dopo per gli stadi finali utilizzate le valvole.

Vi consiglio di usare i quarzi e non i pll che in caso di ritorni di rf potrebbero impazzire, in fondo un quarzo anche se fatto fare apposta vi costa solo 10-15 € ,comunque per accontentare un po' tutti ,vi presenterò anche un eccitatore a pll...

Scegliete una frequenza lontana dalle frequenze Rai (possibilmente non quella di RSX, e' bene rimanere amici e non ritrovarsi nella sede di un tribunale).. e fatevi fare un quarzo .(alla fine vi daro' un'indirizzo dove rivolgervi)

Il quarzo va' chiesto sulla frequenza fondamentale se decidete di trasmettere in mono oppure  F moltiplicato 4 se volete trasmettere in stereo

(F e' la frequenza che avete scelto).

Il circuito a seconda della vostra scelta e' completamente differente, mi pare ovvio dirvi che la stereofonia e' molto piu' complessa a livello di eccitatore( e come tarature) ma se avete un po' di strumentazione (non come dico io "un grammofono vecchio") non avrete sicuramente problemi.

Ricordatevi che l'informazione delle onde medie e' costituita solo dalle bande laterali e non dalla portante, quindi meglio un po' di potenza in meno e una forte e piena (non distorta!) modulazione .

Si puo' raggiungere tranquillamente il 125% sui picchi positivi ma non si puo'  ovviamente scendere sotto il 100% del picco negativo

Un'oscilloscopio semplice semplice e un wattmetro sono indispensabili .

Per cominciare ecco tre schemi per costruire degli oscillatori controllati a quarzo

E' tassativa una alimentazione ben filtrata ed esente da ripple.

[diagram]            

C1: 100 pF ceramico npo                                      C1, C4, C5: .001 uF    npo 
C2: 680 pF ceramico npo                                      C2: .0033 uF  npo
C3: .01 uF ceramico                                              C3: 20 to 50 pF compensatore
C4: .001 uF ceramico npo                                     Q1, Q2: 2N3904
Q1: 2N3904                                                           R1: 22 K
R1: 220 K                                                               R2, R6: 1 K
R2: 1 K                                                                   R3: 18 K
                                                                                R4: 270 K
                                                                                R5: 470 K

il primo e' un classico oscillatore, per le frequenze sotto i 1502 consiglio di aumentare C1 e C2, il secondo dispone anche di  uno stadio buffer, che oltre ad elevare il segnale di uscita funge anche da separatore per l'oscillatore vero e proprio, il terzo qui sotto va bene fino a 15 Mhz e oltre

 

[diagram]

 

qui sotto uno schema di un oscillatore pll, molto semplice da realizzare, utilizza un quarzo da 4608 Khz (dovreste trovarlo sul catalogo RS )

Questo pll fornisce alla sua uscita tutte le frequenze della banda O.M.

La forma d'onda all'uscita e' squadrata (quindi ricca di armoniche)

Il prossimo schema e' un amplificatore-modulatore da 15 Watt di portante ed e' utilizzabile con l'eccitatore precedente , il trimmer posto vicino all'integrato serve per regolare il livello della portante ,il filtro d'uscita va calcolato in base alla frequenza scelta e ogni cella deve essere opportunamente schermata dall'altra. Il mosfet finale come pure il transistor di modulazione devono essere montati su adeguati dissipatori.

questo circuito deve lavorare su un carico ottimale e senza ROS, pena la distruzione del mosfet finale ,lo sconsiglio a chi non ha piena esperienza  sull' rf

 l'alimentazione oltre ad essere come di consueto ben filtrata , non deve avere cadute di tensione durante i picchi di modulazione, non lesinate sulla capacita' dei condensatori elettrolitici.

Per chi invece volesse qualcosa di meno difficile e una potenza in uscita molto inferiore ecco qua un altro schema da accoppiare con l'eccitatore pll oppure con  uno degli schemi degli oscillatori a quarzo

per la banda di frequenza che va da 522 a 648  non si mette nessun ponticello sul filtro d'uscita

per la banda da 648 a 837 si mette solo il ponticello n° 1

per la banda da  837 a 1296 si mette il ponticello n° 2

infine per la banda da 1296 a 1611 (e oltre) si mette il ponticello n° 3

la potenza d'uscita e' di 1 watt

Mi raccomando di usare una sorgente di alimentazione ben stabile e filtrata.

 

Veniamo ora ad uno schema di un tx broadcast , la potenza di uscita è di 100 watt  portante

questa e' la parte rf

subito sotto l'amplificatore audio che costituisce il modulatore dello stadio rf

e di seguito ecco l'alimentatore di tutto l'apparato

Come Tx e' abbastanza semplice da costruire  ha gia' il suo oscillatore a quarzo, le valvole sono poco costose anche se non sono tutte di facile reperibilita', comunque per le finali ,se proprio non riuscite a reperire le PE 1/100, niente vi vieta di usare delle  813 saranno poco sfruttate ma  , a patto di voler spendere ..... ,tireranno fuori sicuramente piu' dei 100 watt del progetto ,per la bobina d'uscita va benissimo quella del BC610 ( la seconda sezione era utilizzata per neutralizzare il trasmettitore).

 per gli sfegatati della potenza , con sostanziali modifiche (io non ve le consiglio)usando delle 4-400C si puo' arrivare tranquillamente a oltre 600 watt di portante (il picco e' 4 volte la potenza della portante),quindi 2400 watt PeP.

Il problema pero' resta sempre il trasfomatore di modulazione e l'impedenza di modulazione che dovete farvi necessariamente avvolgere.

da questi dipende la qualita' della vostra modulazione.

Il prossimo schema  riguarda un amplificatore finale con ingresso di catodo ,oltre 2500 watt di portante .

E' uno schema destinato, data l'alta tensione in gioco, esclusivamente a persone competenti (declino ogni responsabilita')

E' uno schema di un  tx in uso in America qualche anno fa' per il servizio in onde corte da 2 a 28 Mhz  dato che io possiedo il "fratellino" piu' grande

che e' stato da me modificato per il servizio in onde medie, mi sembrava giusto metterlo a disposizione ..

E' un circuito classico, usato in tutte le sue varianti  e , dato l'ingresso di catodo, per niente critico

Per onde medie si puo' togliere il condensatore di neutralizzazione C 929

Io personalmente consiglio di sostituire la 4CX5000A con la 4CX10000D, elettricamente sono identiche, ma la dissipazione massima di placca e doppia, come molto piu grande ovviamente e' il radiatore dove passa l'aria, quindi la ventola che monterete puo' essere piu' piccola a livello di pressione.

Dovrete rifare di poco il pi greco,per adattare il finale alla vostra frequenza (a meno che non lo utilizziate per l'onda corta...)

Vi consiglio di provvedere anche ad un'adattamento d'ingresso , (un circuito ad " L " andrà benissimo)da applicare nel punto dove e' scritto " Driver Input)

La tensione anodica e' di 7500 volt  2,8 ampere massime l'alimentatore deve essere progettato in modo da avere un ripple molto basso e che non si "sieda" sui picchi di modulazione.

 La tensione di griglia schermo e' di 1400 volt ,  il negativo di griglia (bias) deve essere regolabile la un massimo di -450 Volt ad un minimo di -200 Volt tale regolazione serve per tarare l'assorbimento di placca in assenza di segnale. Ricordatevi che tale tensione e' negativa rispetto alla massa.

Il pilotaggio e' di circa 150-200 watt (portante)

Per coloro che poi sono degli "smanettoni" devo dire che  il circuito si presta bene all'uso di una valvola tipo 4CX15000A ,con una alimentazione anodica di 10 Kv  4,55 Ampere, 1400-1500 volt per la griglia schermo, e un'alimentazione per il bias che va' da -180 a -500 volt il vostro "finalino" tirera' fuori la bellezza di 9 Kw di portante  che PeP (Peak envelope Power) sono 36 Kw....

Comunque sia, lo schema puo' venire tranquillamente sottodimensionato(ovviamente anche tutte le tensioni) , per farvi un'esempio, una 4CX250B tirera' fuori una settantina di watt, una 4CX250R ne arrivera' a dare 100.