La ditta Gianni Vecchietti nasce nel 1964, come laboratorio di riparazione TV, poi nominata GVH Elettronica.
L’azienda inizia a produrre con il nome del titolare, e dopo pochi anni cambia in GVH Elettronica. Si specializza in produzione delle parti elettroniche che compongono apparati audio HIFI e amplificazione pubblica. Negli anni 60-70 diventa molto conosciuta da hobbisti e tecnici. Negli anni 80 organizza un kit anche per la costruzione di un computer PC compatibile.

A seguito di una commessa di piccoli amplificatori per giradischi portatili, sviluppa una serie di amplificatori in moduli con potenze da 10 a 50 watt, potenza piuttosto alta per gli anni 60.

Questi moduli contenevano tutti gli elementi elettronici ed era sufficiente cablare le parti per ottenere amplificatori finiti e funzionanti.

Con la riduzione dei costi dei transistor al silicio, via via la potenza disponibile diventa di 80-100- 250-400 watt. All’epoca erano potenze fornibili da amplificatori professionali e costosi.

Fornendo solo il cuore dell’ amplificatore, si riducevano i costi del 80%, permettendo ai clienti di realizzare un amplificatore in grado di competere con modelli più costosi, ma ad un costo più accessibile.

I moduli venivano utilizzati come ricambi in altri apparati come: juke box, ampli PA, sonorizzazioni in discoteche e grandi spazi.

Negli anni 70 ne furono costruiti circa 30.000 moduli, suddivisi in vari modelli. I più venduti erano: MARK 100B (100 watt) e MARK 300 (250 watt).